mercoledì 26 dicembre 2012

Latina, polemica sulla delibera "antidiscarica" Borgo Montello

Scritto da Michele Marangon 

Fa discutere l'ordine del giorno del consiglio comunale che oggi affronterà la discussione sulla «adozione di una norma di salvaguardia delle aree agricole contermini siti di discarica ricadenti nel Prg del Comune di Latina».
Da parte del gruppo degli ecologisti arriva il plauso per l'iniziativa.
Anzi il gruppo spiega che «tale variante dovrebbe consentire al comune di Latina di indicare osservazioni e limitazione ai vari progetti di ampliamento, rinnovo e nuovi impianti, ma dovrebbe anche risarcire le popolazione dall'enorme danno ricevuto dall'inquinamento diffuso nell'area». Non è invece ottimista il capogruppo del Pd Giorgio De Marchis: «Un dibattito tutto da comprendere e da interpretare – commenta De Marchis - visto che non si riesce a capire in che modo potremmo salvaguardare la zona agricola che non è oggetto di variante urbanistica. Se l'obiettivo è quello di valorizzare la vocazione agricola oppure di impedire l'ampliamento della discarica, allora appare con chiarezza che nessuna norma di salvaguardia varata da un Comune potrà impedire l'ampliamento della discarica deciso a livello regionale. Per l'ennesima volta il Comune di Latina offre la risposta sbagliata al problema della gestione del ciclo dei rifiuti, privilegiando la via della demagogia e del populismo a quella della soluzione reale e concreta dei problemi».
«Questo approccio superficiale degli amministratori di Latina è molto preoccupante – aggiunge De Marchis - perché lascia intendere che non esiste alcun tipo di protezione politica del territorio da parte di una classe dirigente che non ha ben chiaro il quadro della problematica e soprattutto le decisioni reali da assumere. Le direttrici lungo le quali bisogna muoversi sono chiare da tempo – spiega De Marchis -, bisogna solo applicarle. Imponendo, in primo luogo, l'adozione di politiche di raccolta differenziata a tutti i Comuni della provincia, compreso il Comune di Latina, che da anni è al palo, fermo tra il 25 e il 30%. In secondo luogo avviando di concerto con l'amministrazione provinciale, che fino a oggi ha sempre impedito alcuni processi, la realizzazione degli impianti di trattamento per l'indifferenziato e per l'umido.
A tutela della provincia di Latina i piani rifiuti regionali predisposti dall'amministrazione Marrazzo e confermati dalla Polverini non prevedono alcun impianto per la termovalorizzazione e pensiamo che questa scelta debba essere confermata anche dal nuovo governo regionale. In questa direzione ci impegneremo a porre il tema al candidato presidente del centrosinistra Nicola Zingaretti.
È chiaro, quindi, che non servono norme di salvaguardia – conclude - o almeno non servono al fine della riduzione della discarica. Per arrivare a chiudere il ciclo dei rifiuti e a eliminare la discarica serve un cambio di mentalità associandolo alla realizzazione di impianti per il trattamento dei rifiuti e all'incentivazione della raccolta differenziata». www.dimmidipiu.it

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