martedì 4 dicembre 2012

Borgo Montello un freno a discarica e ampliamenti


Fascia boschiva attorno ai nuovi invasi per arginare l’espansione
Un freno alla discarica
Cirilli: entro l’anno la variante in Consiglio comunale

UNA variante urbanistica per calare finalmente regole certe sull’area della discarica di via Monfalcone, specie in materia ambientale, frenando di fatto l’ampliamento indiscriminato degli invasi perpetrato negli anni attraverso lo stato d’emergenza. I tecnici del Comune hanno ultimato lo studio che, secondo le stime d el l ’assessore all’a mb i e nt e Fabrizio Cirilli, vero motore di questa iniziativa, potrebbe arrivare in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva entro la fine di dicembre. «Nel corso degli anni i privati hanno approfittato di un meccanismo perverso - ha spiegato ieri in Comune Fabrizio Cirilli in occasione di un aggiornamento sullo stato dei lavori di redazione della variante - che vedeva il comune di fatto scavalcato in tema di ampliamenti della ca. Ad ogni nostro “no” corri - spondeva l’approvazione da parte del commissario regionale per l’emergenza rifiuti in deroga al piano. Abbiamo pensato così di colmare un vuoto normativo dettando regole che, una volta approvate in Consiglio, avranno valore immediato sulle richieste di ampliamento, sia quelle in fase di approvazione che future, ancor prima che la Regione possa esprimersi perchè poste a salvaguardia dell’ambiente. Anche nel rispetto dei cittadini che pagano sulla loro pelle quel gioco perverso». Tra le novità introdotte dalla variante redatta per la perimetrazione della discarica, la norma che obbliga alla realizzazione di una fascia filtro attorno a tutti i nuovi invasi: una zona boschiva spessa centro metri lungo il confine esterno e cinquanta metri in coincidenza della discarica esistente. «Questo vuol dire che, una volta entrata in vigore la norma - puntualizza l’assessore Cirilli - anche gli invasi in fase di approvazione dovranno essere adeguati. Più in generale con questa variante vogliamo porre fine ad un giochetto che nel giro di due decenni ha permesso, ad una piccola discarica, di espandersi per venti ettari». Se la variante dovesse essere approvata realmente in tempi record, le nuove norme dovrebbero costringere i gestori della discarica a modificare i progetti di ampliamento già previsti, ma non ancora approvati. Parliamo ad esempio d el l ’impianto di pre trattamento di Ecoambiente, ma anche dell’invaso che Indeco sta approntando dall’altra parte, lato Borgo Santa Maria, nel caso in cui la società dovesse chiedere, un domani, l’auto - rizzazione al conferimento dei rifiuti. «Finora tutti gli ampliamenti della discarica sono stati approvati in variante al piano regolatore - sottolinea invece l’assessore all’attuazione urbanistica Orazio Campo - quindi in assenza di programmazione. Noi non abbiamo fatto altro che mettere le norme lì dove non erano ancora state messe. E va detto che in altre città l’assenza di regole certe ha creato seri problemi. Una volta calate queste norme saremo in grado di spezzare quel meccanismo perverso, insomma mitigare l’amplia - mento sostanziale dell’i mpianto. Ovviamente la norma non andrà ad incidere sulle proprietà confinanti, ma obbligherà i gestori della discarica a prevedere la zona filtro nei rispettivi progetti di ampliamento». Un cambiamento epocale? Staremo a vedere. Andrea Ranaldi http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/58a282b39fc4d90befce/pag06latina.pdf

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