giovedì 26 luglio 2012

Libera raduno a Borgo Sabotino con Caselli, Ingroia, don Ciotti, Dalla Chiesa

Al via il raduno dei giovani di Libera nel Villaggio della Legalità

Sei giorni di incontri con don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione in prima linea nella lotta alla mafia, i magistrati Gian Carlo Caselli, Antonio Ingroia e Alfonso Sabella, e i giornalisti Attilio Bolzoni e Nando dalla Chiesa

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/25/al-via-il-raduno-dei-giovani-di-libera-nel-villaggio-della-legalita/305716/
Dopo gli atti vandalici, le intimidazioni e la fatica, adesso è il momento della festa. Al Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino, bene confiscato in provincia di Latina, le tende sono già pronte per il terzo raduno nazionale dei giovani di Libera. I ragazzi, oltre 300 da tutt’Italia, da questa mattina hanno riempito dei loro colori gli spazi dell’ex California Village, le sue strutture illegali da centinaia di migliaia di euro e i suoi quattro ettari di piazzole. Il campeggio che ospita il raduno, affidato a Libera dal commissario prefettizio di Latina Guido Nardone nel 2011, è stato sequestrato per abusivismo edilizio a due ‘presunti nullatenenti’. Nulla di quello che si presenta al visitatore è stato costruito secondo le regole, né la grande tensostruttura centrale, con il cinema e il bar, né i campetti da calcio, con gli spogliatoi e le docce. Eppure il luogo ospitava le feste di paese e alcune campagne elettorali.
La location della costruzione era stata scelta con cura. Il Villaggio si estende a pochissimi chilometri dal litorale di Anzio e Nettuno e vicinissimo al lungomare di Latina, mentre solo una manciata di minuti in auto lo separa dai laghi della riserva naturale del Parco Nazionale del Circeo. Un territorio la cui bellezza è stata puntualmente contaminata da interessi criminali e che oggi, per questo motivo, si ritrova sempre più nell’occhio del ciclone delle inchieste antimafia. A pochi chilometri dal Villaggio si trova ad esempio Borgo Montello, un’area in cui per anni le ecomafie hanno smaltito rifiuti tossici inquinando falde acquifere e terreno. Dopo anni di denunce si inizierà finalmente a scavare questo agosto, per scoprire cosa si nasconde realmente al fondo della discarica.
Il nuovo villaggio gestito da Libera è stata inaugurato il 18 luglio 2011 e intitolato alla memoria dell’avvocato catanese Serafino Famà, ucciso dalla mafia nel novembre del 1995. Tante le difficoltà: a soli due mesi dall’inaugurazione infatti, la struttura è stato devastata. Un raid di stampo mafioso, secondo gli investigatori, “messo a segno da almeno 10 persone” ne ha distrutto nella notte bagni e vetrate, prese a picconate, smantellato la sala proiezioni e tranciati i cavi elettrici. Insomma, all’indomani era tutto da ricostruire. E così è stato fatto, tanto che la struttura può oggi tranquillamente ospitare l’appuntamento nazionale di Libera. Dal oggi al 30 luglio i suoi spazi saranno teatro di incontri, seminari e spettacoli ispirati al tema del raduno “20 anni!”. Questo è il tempo trascorso dalle stragi del 1992, ma anche l’età dei molti giovani che animano i presidi regionali dell’associazione antimafia. Un tempo di trasformazioni e svolte epocali sul piano internazionale, con la complessa eredità della caduta del muro di Berlino, ma anche a livello locale, con le grandi cesure delle stragi, manipulite e tangentopoli. I ragazzi incontreranno don Luigi Ciotti, presidente di Libera, i magistrati Gian Carlo Caselli, Antonio Ingroia e Alfonso Sabella, e i giornalisti Attilio Bolzoni e Nando dalla Chiesa. Ma ci sarà tempo anche per il teatro e la musica, con gli spettacoli teatrali del gruppo Orme, di Sciara Progetti, del Teatro delle condizioni avverse, di Giovanni Esposito e Consuelo Cagnati. I ragazzi incontreranno gli animatori di Vodisca, Voci di Scampia, Maddalena Stornaiuolo e Rosario Esposito La Rossa. A esibirsi sul palco anche la band napoletana degli  ’A67 e una serie di gruppi emergenti.

Nessun commento:

Posta un commento